Il giovane Casorati. Padova, Napoli e Verona

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Data / Ora
Date(s) - 13/12/2015
10:30 - 12:00

Luogo
Musei Civici

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Una mostra ricchissima d’inediti, sia artistici che documentari, fa finalmente il punto sul periodo giovanile dell’attività di Felice Casorati (1883-1963), uno dei protagonisti indiscussi della pittura del Novecento.
A Padova, ai Musei Civici agli Eremitani dal 25 settembre al 10 gennaio 2016, una mostra che intende accogliere e confrontare quel che ad oggi si conosce di quegli anni fondamentali: anni trascorsi nella città del Santo – dal 1895 al 1907 – e poi a Napoli e a Verona; anni contrassegnati da un fervido eclettismo, che è cifra dell’entusiasmo del principiante dotato di grande volontà, in un percorso di esperienze non allineate, che si svolge parallelo agli studi di Giurisprudenza.
In questo quadro, acquista nuova luce ed evidenza anche la figura del “maestro” di Casorati, il pittore padovano Giovanni Vianello, cui va assegnato un ruolo non secondario nel periodo 1902-1906, comprensivo della partecipazione alla mostra patavina “I sette peccati” (1904) alla quale prese parte anche Umberto Boccioni e il cui manifesto venne disegnato da Ugo Valeri. In quel periodo Casorati si getta nella nuova avventura creativa con lo stesso ardore riservato in precedenza alla musica, praticata sino ad ammalarsi.
Promossa dall’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova-Settore Cultura, Turismo Musei e Biblioteche, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e il contributo di Gruppo Fischer, la mostra è davvero piena di suggestioni e scoperte, come il Ritratto, qui esposto per la prima volta e affine ai modi di Vianello, di Tersilla Guadagnini, preziosa e romantica confidente di una vocazione artistica divenuta esclusiva e totalizzante. L’esposizione sottolinea anche la vitalità dell’ambiente artistico padovano, con presenze di tutto rilievo quali Umberto Boccioni, di cui sono esposti il Ritratto del dottore Achille Tian (1907) della Fondazione Domus e Donna che cuce (1906), ma anche Mario Cavaglieri, Cesare Laurenti, Ugo Valeri e i minori, amici di Vianello, Giuliano Tommasi e Antonio Grinzato; e vuole anche riconsiderare le prime prove del giovane Casorati che sfoceranno in dipinti quali Dei domestici segreti custoditi (trittico di quasi due metri con una veduta dei tetti di Padova) e Ritratto di signora (La sorella Elvira) con cui Casorati parteciperà con successo appunto alla sua prima Biennale, nel 1907.
Anche il periodo partenopeo sarà oggetto di interessanti approfondimenti: viene esposto, per la prima volta dopo l’unica mostra torinese alla Promotrice di Torino del 1908, il Ritratto di Don Pedro De Consedo, oltre alle Vecchie comari (1908) e a Le bambine (1909), opere entrambe della Galleria d’Arte Moderna di Verona.
Ma a sancire l’alta qualità artistica di questa fase giovanile vi è, in particolare, la complessa ed enigmatica tavolata di Persone (1910), grande olio su tela in collezione privata con cui l’artista partecipa a Roma all’Esposizione Internazionale del 1911 per celebrare il primo Cinquantenario del Regno d’Italia: un quadro dalla “sottile penetrazione psicologica”, secondo Vittorio Pica, che varrà al pittore l’invito della delegazione del Carnegie Institute per il Premio di Pittsburgh in Pennsylvania e che già introduce alla “fioritura” del periodo veronese.
È nella città di Giulietta che Casorati avvertirà l’influenza delle Secessioni di Vienna e di Monaco e si aprirà alle novità europee. L’esperienza di quegli anni, 1911-1918, è documentata in mostra e nel catalogo edito da Skira con alcuni ritratti assai significativi – quelli dei coniugi Francesco e Gina Veronesi Apollonio e La famiglia Consolaro Girelli – e da un’accurata selezione di tempere e grafiche che rendono conto “dell’estenuata sensibilità linearistica che, al di là delle prove moderniste più conclamate, rappresenta la cifra di ricerca che rimarrà sottotraccia in quella che Italo Cremona definì l’intuizione spettrale della realtà”.

Domenica 13 dicembre ore 10.30 visita guidata

Costo € 15,00- € 13,00 per i soci

Prenotazione obbligatoria al n. 049/8719255