Giugno Antoniano Visite guidate

Giugno Antoniano Visite guidate

Dal 26 maggio al 23 giugno la 12° edizione della tradizionale rassegna di eventi in onore del Santo di Padova

Il Giugno Antoniano 2018 ha un “cuore giovane”

È un Santo benedicente e con le cuffiette, come quelle con cui molti giovani ascoltano musica, l’immagine simbolo del Giugno Antoniano 2018, tradizionale rassegna di eventi in onore di sant’Antonio di Padova che si svolge quest’anno dal 26 maggio al 23 giugno. Quasi 800 anni di storia separano dai giovani di oggi quel frate Antonio poco più che trentenne, che nel 1230 a Padova predicava con sapienza e audacia, raccogliendo già allora le folle con il suo messaggio di pace e giustizia. Un Santo dal “cuore giovane” che richiama ancora oggi milioni di pellegrini da tutto il mondo nella sua basilica. Ispirata al tema dei giovani, forte anche del prossimo Sinodo dei Vescovi a loro dedicato, la 12° edizione del Giugno Antoniano fa idealmente proprie le parole che papa Francesco la scorsa settimana ha rivolto ai giovani in preghiera a Teramo: «voi siete una profezia di pace e di riconciliazione per l’intera umanità. Insegnate agli adulti, il cui cuore si è spesso indurito, a scegliere la strada del dialogo e della concordia, per consegnare ai loro figli e ai loro nipoti un mondo più bello e più degno dell’uomo».

A fare da splendido scenario alla manifestazione non potevano mancare gli otto edifici e complessi monumentali affrescati nel Trecento che costituiscono il “sito seriale” con cui Padova Urbs picta, città dipinta, è candidata a entrare nella lista dei luoghi patrocinio mondiale dell’Unesco. Dalla Cappella degli Scrovegni fino alla Basilica di Sant’Antonio, cuore della rassegna antoniana, e all’Oratorio di San Giorgio, scrigno di arte e spiritualità dove, non a caso, è stato presentato questa mattina il Giugno Antoniano 2018.

La kermesse padovana, che amplia la Festa liturgica di sant’Antonio tenendo assieme la dimensione religiosa e la dimensione civile, vede coinvolti diversi attori istituzionali e realtà associative di Padova. Molti gli appuntamenti in programma: oltre ai momenti spirituali, anche mostre d’arte, incontri culturali, concerti, performance teatrali itineranti, manifestazioni podistiche, visite guidate in città e dell’antico complesso antoniano (quest’anno anche un’originale visita del Santo “oltre i cinque sensi” per le persone disabili). Una molteplicità di “contenitori” per conoscere sotto varie forme – artistiche, storiche, spirituali – il Santo dei Miracoli. Diverse anche le location tra Padova e Camposampiero interessate dalla rassegna (tra tutte la Basilica, ma anche la Scoletta del Santo, il riscoperto Oratorio antoniano di Santo Maria dei Colombini, la Chiesa di San Francesco Grande, il Santuario dell’Arcella, i Santuari Antoniani di Camposampiero), che rispecchiano il profondo legame di sant’Antonio con il territorio padovano.

Visite guidate:

9 giugno
“ANTONIO E I SUOI MIRACOLI”  (Scoletta e Basilica)

Sant’Antonio, conosciuto come il Taumaturgo, il “Santo dei miracoli”, continua ad essere mediatore concreto e privilegiato presso Dio. La memoria dei numerosi miracoli e la grande devozione dei migliaia di pellegrini da tutto il mondo, dimostrano la contemporaneità del suo messaggio,  nonché  la sua tangibile presenza all’interno della Basilica.

Conoscere la storia personale di Antonio, semplice frate francescano, ma anche uomo di cultura e capace predicatore, aiuterà a comprendere l’importanza che il luogo sacro, sorto sulle sue spoglie, ha per la devozione cristiana.

L’interpretazione delle opere che rappresentano i miracoli da Lui compiuti, presenti in Basilica e nella Scoletta, facilita la comprensione del Sua “missione” avvicinandoci ai suoi insegnamenti morali.

30 giugno
“IL RICONOSCIMENTO ICONOGRAFICO”  (Basilica)

Il percorso, inusuale e accattivante, è rivolto alla lettura di opere d’arte presenti in Basilica  attraverso una completa identificazione dei soggetti in esse raffigurati e del significato in esse celato. Il riconoscimento e l’analisi di particolari, di attributi e di dettagli simbolici si paleseranno agli occhi delle persone svelando aspetti sociali, religiosi e culturali spesso di difficile comprensione.

Riconoscere i santi e le loro storie nelle immagini dipinte e scolpite presenti nei luoghi antoniani, significa riconoscere i principali elementi iconografici della tradizione cristiana. Queste figure, identificate da simboli che rimandano al loro percorso spirituale e, spesso, al sacrificio della propria vita, aiuteranno a distinguere, in modo diretto e accattivante, la “giusta strada” da seguire.

 

Prenotazione obbligatoria al n. 049/8719255